La Servitù di Acquedotto: Definizione, Costituzione e Estinzione

La servitù di acquedotto è un diritto che garantisce il passaggio e l'utilizzo dell'acqua attraverso un fondo servente per soddisfare le necessità della vita, scopi agricoli o industriali.

La servitù di acquedotto si configura come un diritto continuo ed apparente, esercitato in modo continuato attraverso condutture fisse. Questa può essere acquisita per usucapione e destinazione del padre di famiglia, grazie alla sua natura visibile e alla continuità dell'utilizzo. Oltre al diritto di far passare l'acqua, il proprietario del fondo dominante può svolgere tutte le attività necessarie per l'esercizio della servitù, comprese ispezioni e manutenzioni.

Servitù di Attingimento e di Presa d'Acqua

È fondamentale distinguere la servitù di acquedotto dalla servitù di attingimento e di presa d'acqua. La prima coinvolge il passaggio attraverso condutture fisse, mentre la seconda permette al proprietario del fondo dominante di attingere acqua da un pozzo o una fonte senza canalizzazioni. Entrambe possono essere acquisite per usucapione e destinazione del padre di famiglia, ma la servitù di presa d'acqua richiede opere fisse di derivazione.

Costituzione della Servitù di Acquedotto

La servitù di acquedotto può essere costituita mediante contratto, testamento, usucapione o destinazione del padre di famiglia. La legge può anche imporre coattivamente la servitù, obbligando il proprietario del fondo servente a concedere il passaggio alle acque. La costituzione avviene tramite contratto o, in caso di mancato accordo, mediante sentenza del Giudice, che stabilisce le modalità di esercizio e l'indennità da corrispondere al proprietario del fondo servente.

Indennità per la Costituzione della Servitù

L'indennità per la costituzione della servitù di acquedotto è una somma di denaro pagata dal proprietario del fondo dominante al proprietario del fondo servente. Tale indennità risarcisce i danni causati dal passaggio delle tubature, la perdita di valore del fondo servente e la preclusione di un diverso utilizzo. Il calcolo tiene conto del valore dei terreni occupati e dei danni causati, e, in caso di disaccordo sul valore, il giudice stabilisce l'importo.

Estinzione della Servitù di Acquedotto

La servitù si estingue per confusione se il proprietario del fondo servente acquisisce anche il fondo dominante. Inoltre, la mancata utilizzazione dell'acquedotto per vent'anni da parte del proprietario del fondo dominante, o la cessazione dell'utilità delle acque, possono portare all'estinzione della servitù, sottostando alle regole della prescrizione del diritto di servitù.